<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>CDR Cairo Blog</title>
	<atom:link href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog</link>
	<description>Il primo blog di un comitato di redazione</description>
	<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 19:26:04 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Sciopero sì, sciopero no</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2560</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2560#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 16:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che c’è di nuovo]]></category>

		<category><![CDATA[Che fa il Cdr]]></category>

		<category><![CDATA[Il meglio dai giornali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2560</guid>
		<description><![CDATA[Che fare? A tre giorni dall’ora X la stampa italiana si interroga su una questione tanto elementare quanto delicata: ha senso ridursi al silenzio contro una legge che ha nel suo dna proprio questo obiettivo? Lo ha scritto nei giorni scorsi sulle colonne di questo giornale Marco Travaglio: “Siamo sicuri che la forma di protesta più efficace sia autoimbavagliarci per un giorno?”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/07/cairoblog_fatto.jpg"><img class="size-full wp-image-2564 alignright" title="cairoblog_fatto" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/07/cairoblog_fatto.jpg" alt="cairoblog_fatto" width="283" height="127" /></a>I dubbi di Travaglio hanno aperto un dibattito: è giusto &#8220;auto-imbavagliarsi&#8221; per protestare contro la legge bavaglio?</h4>
<p>Che fare? A tre giorni dall’ora X la stampa italiana si interroga su una questione tanto elementare quanto delicata: ha senso ridursi al silenzio contro una legge che ha nel suo dna proprio questo obiettivo? <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/04/siccome-grande-e-il-casino-sotto-il-cielo/36153/" target="_self">Lo ha scritto</a> nei giorni scorsi sulle colonne di questo giornale <strong>Marco Travaglio</strong>: “Siamo sicuri che la forma di protesta più efficace sia autoimbavagliarci per un giorno?”. Un concetto ribadito con forza da <strong>Paolo Flores d’Arcais</strong>: “Che senso ha, contro la legge bavaglio, imbavagliarci da soli? Di fatto succederà questo: non usciranno i giornali più o meno democratici – scrive Flores sul nostro sito – usciranno invece, in situazione di monopolio, i giornali che della soppressione dei fatti (…) hanno fatto ormai la loro ragione sociale ed esistenziale. Per cui daremo vita al seguente paradosso: una giornata di lotta per la libertà del giornalismo che regalerà per quel giorno l’intera opinione pubblica ai nemici di detta libertà”.</p>
<p>Un concetto che, indipendentemente dalle motivazioni che lo ispirano, ha generato discussioni in molte redazioni. La direzione del Corriere della Sera, ieri, ha proposto al Cdr di uscire ugualmente, con un’azione forte sul tema delle intercettazioni, sul diritto di cronaca e la libertà di stampa, editoriali e supplementi su indagini e scandali che, con la legge bavaglio in vigore, non sarebbero mai stati comunicati all’opinione pubblica. In un primo momento il Cdr era sembrato possibilista: “È una proposta non ancora formalizzata – dichiara <strong>Andrea Nicastro</strong> – bisognerebbe verificarne la fattibilità e capire se una forma di protesta alternativa a quella già decisa sia più efficace”. In serata, però, è arrivato il rifiuto: “L’assemblea dei delegati – ancora Nicastro – ha respinto la proposta. Troppo tardi; il rischio di rompere il fronte Fnsi, che avrebbe indebolito irrimediabilmente lo sciopero, non era scongiurabile. Domani (oggi, ndr) faremo un’assemblea dando per scontata la nostra adesione allo sciopero”.</p>
<p>Di un numero speciale, sul modello di quello proposto da <strong>Ferruccio de Bortoli</strong>, si discute anche a Torino. Il direttore de La Stampa <strong>Mario Calabresi</strong> ha chiesto al Cdr di riflettere sull’opportunità di disertare le edicole: “Sono molto perplesso sull’opportunità di questo sciopero – dichiara Calabresi – non ha senso imbavagliarci da soli; non ha senso, dopo che il presidente del Consiglio ha invitato i cittadini a non comprare i giornali, eliminarci da soli. E poigli scioperi si fanno in contrapposizione agli editori, che in questo caso sono danneggiati al pari dei giornalisti. Mi auguro che da qui a giovedì si trovino soluzioni alternative, magari con un accordo tra Fnsi e Fieg. È fondamentale non andare in ordine sparso, sarebbe controproducente”. In via Marenco ne discuteranno oggi, ma è assai improbabile che si decida di assecondare le richieste del direttore, che comunque si è impegnato a rispettare le decisioni del cdr: “Faremmo la figura dei fiancheggiatori di Berlusconi”, è l’opinione di più di un giornalista.</p>
<p>Nessun ripensamento nemmeno al Sole24Ore: “Noi non usciremo, abbiamo dato indicazioni chiarissime sulle modalità dello sciopero – dichiara <strong>Alessandro Galimberti</strong> del Cdr – e anche i supplementi del Gruppo usciranno con una foliazione ridotta del 20%. Certo, se ci fosse un buon motivo per dissociarsi, ne parleremmo; lo sciopero potrà non essere la forma più adeguata, ma al momento siamo d’accordo con la Fnsi, è una protesta estrema in un momento estremo”. Che si trovi una forma alternativa è il desiderio di <strong>Gianni Riotta</strong>, direttore del Sole24Ore: “Il sindacato farà le sue scelte che andranno rispettate, tuttavia sarebbe bello uscire tutti insieme, dopo un accordo, con due-tre pagine che ospitino le più grandi firme italiane. Dobbiamo fermare questa legge che, come ha ben spiegato l’avvocato Malavenda, non solo è pessima ma non potrà mai funzionare e non resisterà al giudizio della Corte Costituzionale. In questi casi la guerra di movimento è sempre più efficace della guerra di posizione”.</p>
<p>Stessa situazione a Repubblica. Da parte della direzione non è giunta alcuna richiesta di modificare la forma di protesta: “Repubblica non sarà in edicola – racconta <strong>Claudio Gerino</strong> del Cdr – altre iniziative si potevano valutare, ma al momento non ci sono. E poi – conclude – non è affatto detto che oltre allo sciopero di giovedì non si possa pensare a qualcosa di diverso e incisivo. C’è tempo fino al 29”.<br />
Sciopero fuori discussione anche all’Unità: “Lo sciopero – dichiara il condirettore<strong> Giovanni Maria Bellu</strong> – è una decisione sindacale, ogni cambio di rotta deve necessariamente passare da chi lo ha promosso. Il giorno del silenzio ha prima di tutto un valore simbolico:ridursi al silenzio è modo per comunicare ai lettori quanto sia brutto rimanere senza informazione.</p>
<p><span class="grigioscuro grazie f12">di Stefano Caselli</span></p>
<p>Da<em> <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/06/sciopero-si-sciopero-no/36745/">Il Fatto Quotidiano</a></em> del 6 luglio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2560</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I cittadini hanno il diritto di sapere</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2542</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2542#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 May 2010 13:04:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che c’è di nuovo]]></category>

		<category><![CDATA[Che fa il Cdr]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2542</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo il comunicato del Presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti Giovanni Negri.

MILANO - 20.5.2010  Incombe sulle nostre teste una legge speciale che impedirebbe ai cittadini di essere informati,  mandando in carcere i giornalisti e multando pesantemente gli editori.
Le norme in discussione in Commissione Giustizia al Senato vietano il diritto di cronaca persino su atti non coperti da segreto, così i cittadini non potranno più sapere come procedono le inchieste giudiziarie, e avere notizie su misfatti di corrotti e corruttori. Non avrebbero mai saputo nulla del caso Parmalat, delle scalate bancarie, dei “furbetti del quartierino”; nulla dal caso Anemone; nulla della devastante vicenda “Clinica Santa Rita” di Milano.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2009/05/alg_logoweb.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1211" title="alg_logoweb" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2009/05/alg_logoweb.jpg" alt="alg_logoweb" width="397" height="170" /></a></p>
<p>Pubblichiamo il comunicato del Presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti <strong>Giovanni Negri.</strong></p>
<p>MILANO - 20.5.2010  Incombe sulle nostre teste una legge speciale che impedirebbe ai cittadini di essere informati,  mandando in carcere i giornalisti e multando pesantemente gli editori.<br />
Le norme in discussione in Commissione Giustizia al Senato vietano il diritto di cronaca persino su atti non coperti da segreto, così i cittadini non potranno più sapere come procedono le inchieste giudiziarie, e avere notizie su misfatti di corrotti e corruttori. Non avrebbero mai saputo nulla del caso Parmalat, delle scalate bancarie, dei “furbetti del quartierino”; nulla dal caso Anemone; nulla della devastante vicenda “Clinica Santa Rita” di Milano.<br />
L’Associazione Lombarda dei giornalisti sarà in prima fila, con tutto il sindacato di categoria, per impedire questo oltraggio alla democrazia. Chiede ai Comitati di Redazione, usando anche gli strumenti contrattuali, di segnalare tutte le notizie che d’ora in poi dovessero essere censurate. Invita gli editori, d’intesa con la Fnsi, a proseguire nell’iniziativa comune per bloccare una legge scellerata.<br />
Nella malaugurata ipotesi che il Parlamento vari una legge nei termini finora annunciati, l’Associazione Lombarda dei giornalisti sarà a disposizione di tutti i colleghi che attueranno azioni di disobbedienza civile in nome della libertà di informazione. Lo faremo con l’assistenza legale e sindacale a tutti i colleghi minacciati di sanzioni.</p>
<p><strong>Giovanni Negri</strong><br />
<em>Presidente Associazione Lombarda dei giornalisti</em></p>
<p>Milano, 20 maggio 2010</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2542</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>In mostra la Toscana verde di Antonio Lopez</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2506</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2506#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 May 2010 09:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che c’è di nuovo]]></category>

		<category><![CDATA[Giornalisti all’opera]]></category>

		<category><![CDATA[Libri & Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2506</guid>
		<description><![CDATA[Nel borgo medievale di Lastra a Signa, alle porte di Firenze, si è inaugurata la mostra fotografica “LA STRADA MAESTRA, natura e itinerari in Toscana”. In 45 scatti Antonio Lopez, giornalista  di “Airone”, racconta la Toscana dei parchi e delle riserve naturali e delle più belle aree protette terrestri e marine.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2513" class="wp-caption alignnone" style="width: 570px"><a title="Cerbiatto" href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/lopez-cerbiattoweb.jpg"><img class="size-full wp-image-2513" title="lopez-cerbiattoweb" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/lopez-cerbiattoweb.jpg" alt="lopez-cerbiattoweb" width="560" height="373" /></a><p class="wp-caption-text">Cerbiatto</p></div>
<p>Nel borgo medievale di Lastra a Signa, alle porte di Firenze, si è inaugurata la mostra fotografica “LA STRADA MAESTRA, natura e itinerari in Toscana”. In 45 scatti Antonio Lopez, giornalista  di “Airone”, racconta la Toscana dei parchi e delle riserve naturali e delle più belle aree protette terrestri e marine. Paradisi fuori porta che a partire dalle colline fiorentine, le zone umide della Piana e del Padule di Fucecchio, seguendo i crinali appenninici, i parchi nazionali delle Foreste Casentinesi e dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, le Alpi Apuane e la costa fino alla Maremma e al Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano danno rifugio a lupi, orsi, cervi, caprioli, cigni reali, tartarughe marine, uccelli rari e altri animali.</p>
<p>Antonio Lopez è autore di una trentina di libri illustrati editi in gran parte dall&#8217;Editoriale Giorgio Mondadori e di decine di mostre, già l&#8217;agosto scorso nel Parco dell&#8217;Orecchiella, in Garfagnana, è stato visto da oltre 10.000 appassionati. Ora è ospitato nel sala del Consiglio comunale del Comune di Lastra a Signa, fino a domenica 16 maggio prossimo in occasione della settimana ecologica dedicata alla biodiversità e alle azioni virtuose per inquinare meno, e fornisce un&#8217;occasione unica a tutti, in particolari agli amanti del fuoriporta di scoprire la natura vicino casa, spesso sottovalutata e poco conosciuta.</p>
<ul>
<li><strong>LA STRADA MAESTRA, natura e itinerari in Toscana - </strong><em>Foto di Antonio Lopez</em><strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Dal 9 al 16  maggio 2010</strong>, Sala del Consiglio comunale, Lastra a Signa (Firenze)</li>
<li><strong>Dalle 9 alle 18</strong>, tutti i giorni, per info telefonare allo 055-87431.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/lopez-pn-for_casent01web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2515" title="lopez-pn-for_casent01web" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/lopez-pn-for_casent01web.jpg" alt="lopez-pn-for_casent01web" width="560" height="373" /></a></p>
<p>Parco delle Foreste Casentinesi</p>
<p><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/lopez-lupo01web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2514" title="lopez-lupo01web" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/lopez-lupo01web.jpg" alt="lopez-lupo01web" width="560" height="373" /></a></p>
<p>Lupo appenninico</p>
<p><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/natura_fi_07web.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2516" title="natura_fi_07web" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/05/natura_fi_07web.jpg" alt="natura_fi_07web" width="560" height="372" /></a></p>
<p>Ponte Vecchio, Firenze</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2506</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Pulitzer a ProPublica, quando vince il giornalismo online</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2481</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2481#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 21:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che c’è di nuovo]]></category>

		<category><![CDATA[editoria]]></category>

		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2481</guid>
		<description><![CDATA[Milano - 19.4.2010 Il premio Pulitzer è stato assegnato per la prima volta a un sito di giornalismo online, www.propublica.org.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.propublica.org/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-2482 alignnone" title="propublica" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/04/propublica.jpg" alt="propublica" width="409" height="178" /></a></p>
<p>Milano - 19.4.2010 Il premio Pulitzer è stato assegnato per la prima volta a un sito di giornalismo online, <a href="http://www.propublica.org">www.propublica.org</a>. ProPublica è un&#8217;associazione giornalistica senza fine di lucro che ha fatto un&#8217;inchiesta sulle morti misteriose all’Ospedale di New Orleans dopo la tragedia di Katrina. L’indagine partiva da una denuncia fatta da alcuni pazienti sui casi di eutanasia avvenuti in ospedale.</p>
<p>Il riconoscimento arriva in un anno in cui l&#8217;editoria è in una grave crisi. Cambiano gli strumenti di fruizione ma la lezione di ProPublica è proprio sull&#8217;importanza della funzione democratica del giornalismo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2481</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Urbano Cairo: “A malincuore, ho deciso di mettere in vendita il Toro”</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2464</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2464#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 09:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Il Toro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2464</guid>
		<description><![CDATA[di Massimo Gramellini su La Stampa
TORINO -  «Non voglio rimanere in paradiso a dispetto dei santi. Lo dico a malincuore, a grande grande malincuore: ho deciso di mettere in vendita il Toro».
Perché, presidente Cairo?
«Una parte minoritaria ma rumorosa della tifoseria non mi vuole più e può creare problemi ambientali alla squadra. Basta, lascio».
Si è già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="sezione">di Massimo Gramellini su <a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quitoro/201002articoli/25490girata.asp" target="_blank">La Stampa</a></div>
<div class="articologirata">TORINO -  «Non voglio rimanere in paradiso a dispetto dei santi. Lo dico a malincuore, a grande grande malincuore: ho deciso di mettere in vendita il Toro».<br />
<strong>Perché, presidente Cairo?</strong><br />
«Una parte minoritaria ma rumorosa della tifoseria non mi vuole più e può creare problemi ambientali alla squadra. Basta, lascio».<br />
<strong>Si è già fatto avanti qualcuno?</strong><br />
«Giuro di no, su quanto ho di più caro. D&#8217;altronde, prima di questa intervista il Toro non era ancora in vendita. Sono rimasto zitto due mesi, ho lasciato che parlasse il campo. Ma dopo la sconfitta con la Salernitana sono ripartite le critiche, le campagne di stampa. E allora adesso torno a parlare io. Per dire che vendo».<br />
<strong>Ma a chi?</strong><br />
«Chi vuole comprare deve avere qualcosa più di me in tutti i campi: più ricco, più capace, più organizzato e più tifoso, anche se esserlo troppo può diventare un problema… Meglio se piemontese, e se è torinese meglio ancora, visto che mi è stato rinfacciato di aver tolto torinesità al Toro».<br />
<strong>Quindi Gaucci è da escludere?<br />
</strong>«Mai parlato con lui, né lui con me o con i miei collaboratori. Io il Torino non lo vendo a chiunque. Soprattutto non a quelli che si candidano attraverso i giornali. Chi cerca solo pubblicità non lo ricevo neppure».<br />
<strong>Qualcuno commenterà: senti chi parla…</strong><br />
«Io ero già un editore affermato prima di entrare nel calcio. Certo, il Toro mi ha fatto conoscere di più, ma non è mica bello essere conosciuti perché si retrocede».<strong></strong></div>
<div class="articologirata"><strong>Le rinfacciano di aver preso il Toro a zero euro. Lo venderà alla stessa cifra?<br />
</strong>«Al netto dei ricavi, fra aumenti di capitale e ripianamenti successivi, ho messo nel sistema Toro circa 30 milioni di euro di tasca mia. 30 milioni veri. C&#8217;è gente che non li vede in tutta la vita».<br />
<strong>Il 99,99 per cento degli umani, tenendosi bassi.</strong><br />
«Sa quanti appartamenti mi potevo comprare con 30 milioni? Almeno cento. Potevo farmi la barca, l&#8217;aereo personale. Invece li ho usati per il Toro, e ci ho messo anche un mare di tempo, sottraendolo ai figli. Mi sono fatto il mazzo. Ma sono felice di essermelo fatto».<br />
<strong>Lascia dei debiti?</strong><br />
«Neanche un euro di debito con le banche. Neanche uno. Solo crediti e debiti legati all&#8217;acquisto o alla cessione dei giocatori. Ma il cartellino di Dzemaili, da solo, copre ampiamente lo sbilancio».<br />
<strong>Uno dei pochi cartellini in suo possesso…</strong><br />
«Altra bugia. Il Torino ha molti giocatori di proprietà, Bianchi, Dzemaili, Ogbonna, Rubin, Abbruscato, giovani come Malonga, Suciu, Comi, Benedetti che tutti ci invidiano. Invece sembra che abbiamo solo prestiti. Anche la Juve ha preso Candreva in prestito, ma nessuno si scandalizza».<br />
<strong>L&#8217;hanno accusata di non avere mai avuto un progetto.</strong><br />
«Ce l&#8217;avevo eccome. Naturalmente non è che avevo capito subito tutto. Ci ho messo 5 anni prima di fare un giornale di successo. E la famiglia Pozzo è stata 5 anni in B prima di trovare la formula giusta per l&#8217;Udinese. Tu arrivi nel calcio, non conosci, vuoi bruciare le tappe. Pensi possa essere giusto prendere giocatori già affermati. Lo capisci dopo che hai sbagliato. Adesso c&#8217;è Petrachi, che stimo molto, non perché ha speso poco, ma perché va in giro a scovare talenti. Però ci ho messo del tempo per trovare uno come lui. Non dimentichi che, quando sono arrivato io, al Toro non esisteva più nulla. Per dire: quando comprai la Giorgio Mondadori, l&#8217;azienda era sì in condizioni economiche disastrose, ma aveva molte professionalità».<br />
<strong>Anche il Toro del fallimento ne aveva. Una su tutte.</strong><br />
«Lo so, Zaccarelli. Ma subito mi disse di no, e dopo mi orientai su Salvatori e poi su Sartori, che firmò due contratti ed è stato anche squalificato per questo».<br />
<strong>Avrebbe potuto nominare Zaccarelli vicepresidente, facendone il suo ambasciatore a Torino.</strong><br />
«Mettere insieme troppi che si intendono di calcio diventa un problema. Certo, mi sarebbe servito un referente torinese, ma con competenze più gestionali che sportive».<br />
<strong>Altra critica: ha investito poco sui giovani.</strong><br />
«Sette milioni e mezzo! Società come il Palermo investono di meno. Una volta, poi, il Toro non aveva la concorrenza della Juve nel settore giovanile».<br />
<strong>È vero che si è fatto soffiare dall&#8217;Inter il campioncino Stepanovic per 40mila euro?</strong><br />
«Falso. In questi anni ho speso 40 milioni per i giocatori, vuole che non potessi spenderne 40 mila euro? Quando Petrachi mi ha parlato di D&#8217;Ambrosio, ho subito detto: prendiamolo. E costava ben più di Stepanovic».<br />
<strong>Il Filadelfia? L&#8217;Olimpico?</strong><br />
«Avevo altre priorità: la gestione sportiva. Non puoi tenere aperti tutti i fronti. Uno torna in serie A, fa qualche anno come Dio comanda e poi da cosa nasce cosa».<br />
<strong>La sua priorità era la squadra, ma a gennaio non ha speso granché. Per tornare in A sarebbe servito almeno un Eder.</strong><br />
«Ho lasciato fare a Petrachi. Abbiamo parlato di Eder, ma lui mi ha detto: andiamo avanti con quelli che abbiamo scelto».<br />
<strong>Insomma, si assolve.</strong><br />
«Persino il mio amico Moratti ha penato a lungo, prima di cominciare a vincere. Nel 2004 si dimise addirittura da presidente».<br />
<strong>Ma rimase proprietario. È tentato da questa ipotesi?</strong><br />
«Non penso a soluzioni intermedie».<br />
<strong>Una volta minacciò di portare i libri contabili dal sindaco.</strong><br />
«Non lo farò. Ho delle responsabilità verso i tifosi».<br />
<strong>La sua non è una finta per farsi riconfermare la fiducia</strong>?<br />
«La mia decisione è irrevocabile, perché la situazione è invivibile. Ma finché resterò presidente, farò di tutto per motivare i giocatori. Assicurerò gli stipendi. E sulla promozione in A non è ancora detta l&#8217;ultima parola».<br />
<strong>Un presidente dimissionario non è il massimo, come motivazione.</strong><br />
«Tranquilli, non ci sarà nessun allentamento di tensione. Prima di rilasciare questa intervista ho informato Petrachi e Colantuono. Si sono molto rammaricati, ma mi hanno garantito che la squadra si impegnerà ancora di più».<br />
<strong>Come intende congedarsi dai tifosi del Toro che tanto hanno creduto in lei?</strong><br />
«Sono straordinari, ma devono imparare a modulare le loro aspettative. Non siamo più negli anni 70. Oggi, oltre alla Juve e alle milanesi, ci sono le romane, la Fiorentina, il Napoli, il Palermo, le genovesi. Abbiamo introiti da decimo posto».<br />
<strong>Lei getta la spugna con un Toro al decimo posto, ma della B. Non è umiliante?</strong><br />
«Il mio orgoglio personale va messo da parte. Il Toro non è un mio giocattolo, riguarda un milione di persone».<br />
<strong>Quali ricordi si porterà dietro?</strong><br />
«Non dimenticherò mai la partita d&#8217;esordio contro l&#8217;AlbinoLeffe, il giro di campo coi miei bambini. E poi lo spareggio contro il Mantova e un po&#8217; anche le due salvezze… Mi dispiace per il 70% dei tifosi che, secondo il sondaggio da me commissionato, mi vuole ancora bene. Ma io desidero che anche l&#8217;altro 30% sia felice».</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2464</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ex festività 2010, ecco i giorni con paga doppia</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2452</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2452#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 14:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lopez</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che fa il Cdr]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2452</guid>
		<description><![CDATA[Scritto da Edmondo Rho 

MILANO - 17 febbraio 2010 (QP) Segnate sulla vostra agenda del 2010 le ex festività. Infatti il nuovo contratto Fnsi-Fieg (come quello vecchio) prevede che i giornalisti abbiano diritto al pagamento di una giornata doppia se lavorano in coincidenza delle cinque festività abolite. Come ogni anno, ecco sul sito di Quarto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scritto da <span style="text-decoration: underline;"><strong>Edmondo Rho </strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong></strong></span><br />
MILANO - 17 febbraio 2010 (QP) Segnate sulla vostra agenda del 2010 le ex festività. Infatti il nuovo contratto Fnsi-Fieg (come quello vecchio) prevede che i giornalisti abbiano diritto al pagamento di una giornata doppia se lavorano in coincidenza delle cinque festività abolite. Come ogni anno, ecco sul sito di Quarto Potere il calendario delle ex festività a cura di Edmondo Rho.<br />
Il Contratto nazionale di lavoro Fnsi-Fieg, rinnovato nel 2009, prevede che i giornalisti abbiano diritto al pagamento di una giornata doppia se lavorano in coincidenza delle cinque festività abolite, due delle quali (Ascensione e Corpus Domini) cadono sempre in giorni diversi. Quindi nel 2010 va pagato in più 1/26 della retribuzione mensile ai giornalisti che lavorano nei giorni:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>• venerdì 19 marzo (San Giuseppe)<br />
• giovedì 13 maggio (Ascensione)<br />
• giovedì 3 giugno (Corpus Domini)<br />
• martedì 29 giugno (San Pietro e Paolo)<br />
• giovedì 4 novembre (festa della Vittoria)</strong></p>
<p>Ecco il settimo comma dell’art. 19 (rimasto invariato) del Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico Fnsi-Fieg con la norma sulle ex festività: “Ferma restando la facoltà di chiamata in servizio da parte delle aziende, al giornalista che presti attività lavorativa nei giorni che non sono più festivi a seguito della legge 5 marzo 1977, n. 54 e successive modificazioni - San Giuseppe (19 marzo), Ascensione, Corpus Domini, San Pietro e Paolo (29 giugno), 4 novembre - verrà corrisposto, in aggiunta alla retribuzione mensile, 1/26 della stessa”.</p>
<p>Per quanto riguarda in particolare il 29 giugno, è diverso il trattamento per i giornalisti che lavorano nel Comune di Roma, dove San Pietro e Paolo (ricorrenza del martirio dei Patroni della città) è giorno festivo a tutti gli effetti: si veda al proposito l’allegato F del Contratto nazionale di lavoro, che prevede per i giornalisti occupati nel Comune di Roma il pagamento come ex festività di San Giovanni, ovvero giovedì 24 giugno.</p>
<p>Diverso il trattamento per i colleghi delle radio e televisioni con contratto AerAnti Corallo ai quali, in sostituzione delle festività soppresse, “saranno concessi quattro giorni di permessi individuali retribuiti. Tali giornate di permesso non saranno di norma fruite unitamente alle ferie e verranno godute entro l&#8217;anno compatibilmente con le esigenze di servizio”, afferma il contratto tra Fnsi e AerAnti Corallo. Mentre per quanto riguarda la festività del 4 novembre, “la cui celebrazione è stata spostata alla domenica successiva, il lavoratore beneficerà del trattamento previsto per le festività che coincidono con la domenica”, aggiunge il contratto AerAnti Corallo (anche questo non modificato col rinnovo 2010).</p>
<p>Per ulteriori informazioni, è possibile inviare una mail a:<br />
<a href="mailto:consulenza@quartopotere.org" target="_blank">consulenza@quartopotere.org</a><br />
Resto come sempre a disposizione dei colleghi per ogni chiarimento.</p>
<p>Cordialmente,<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Edmondo Rho</strong></span><br />
<em>Consigliere Inpgi - responsabile consulenza di Quarto Potere</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2452</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il business delle donne-bustarelle</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2429</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2429#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 18:17:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che c’è di nuovo]]></category>

		<category><![CDATA[Il meglio dai giornali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2429</guid>
		<description><![CDATA[di Gad Lerner. La donna-tangente pare ormai assunta come merce di scambio ordinaria fra i puttanieri della nuova classe dirigente italiana. Costa relativamente poco, cementa solidarietà indicibile ovvero complicità omertosa, come e più di qualsiasi altro pagamento in nero. Il regalo sessuale lubrifica il sistema affaristico fin dentro i palazzi del governo, e pazienza se rende incivile anche la protezione civile: funziona perché corrompe.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.gadlerner.it/2010/02/12/il-business-delle-donne-bustarelle.html" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2436" title="immagine-1" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/02/immagine-1.png" alt="immagine-1" width="452" height="141" /></a></p>
<p>di <strong>Gad Lerner </strong>per il suo blog <a href="http://www.gadlerner.it/2010/02/12/il-business-delle-donne-bustarelle.html" target="_blank">www.gadlerner.it</a></p>
<p>12.2.2010 - La donna-tangente pare ormai assunta come merce di scambio ordinaria fra i puttanieri della nuova classe dirigente italiana. Costa relativamente poco, cementa solidarietà indicibile ovvero complicità omertosa, come e più di qualsiasi altro pagamento in nero. Il regalo sessuale lubrifica il sistema affaristico fin dentro i palazzi del governo, e pazienza se rende incivile anche la protezione civile: funziona perché corrompe.<br />
Lo spregiudicato costruttore romano Diego Anemone che offre graziosamente a Guido Bertolaso le prestazioni della brasiliana Monica e le “ripassatine” di Francesca, in attesa della festa “megagalattica” al Centro benessere Salaria Sport Village con due o tre ragazze, mi raccomando, “di qualità”, si è procacciato appalti lucrosi con lo stesso metodo reso celebre dall’imprenditore della sanità barese Gianpiero Tarantini. Resta da chiedersi quanti sono in Italia i prosseneti alla Anemone o alla Tarantini, capitani d’impresa non ancora quarantenni tanto abili nel saziare gli appetiti erotici della Seconda Repubblica. Intervistata dal “Financial Times”, l’estate scorsa Patrizia D’Addario spiegava che questo genere di scambi tra uomini politici e cacciatori d’appalti è prassi ordinaria. Da Tangentopoli a Puttanopoli. Ma anche nel settore privato dilaga la stessa usanza: a Milano è risaputo che certe cene d’affari con clienti stranieri vengono suggellate dall’ingresso finale a sorpresa delle signorine-cadeau.<br />
L’esempio, come sempre, viene dall’alto. E poco importa che il Capo supremo possa disporre di una rete di fornitori così servizievoli da concedergli pure l’illusione della conquista gratuita: il maschio di potere si compiace di pensare che le donne lo desiderino per quel che è, non solo per quel che sperano di ricavarne.<br />
Ora sappiamo che la sintonia fra B&amp;B era cementata da una consuetudine di uomini maturi che si strizzano l’occhio l’un l’altro, come del resto già testimoniato dalla serata a Palazzo Grazioli del 2 dicembre 2008 in compagnia di Gianpaolo Tarantini e delle sue girls. Sarà senz’altro una coincidenza se un uomo assai vicino a Bertolaso ha di recente rilevato la Tecnohospital di Tarantini, in grave perdita. Rifiutiamo anche solo di pensare che un tale business sia stato corroborato da attenzioni intime. Vale di più riflettere sulla postura di questo potere maschile, e sugli effetti sociali che ne derivano.<br />
Gli “uomini del fare”, che operano per “il bene del paese”, hanno dunque in comune pure un’idea usa e getta dell’amore. E’ del resto un’idea ben comunicata dalla pornografia televisiva imperante, prima ancora che dal repertorio dei discorsi pubblici del premier. Il corpo della donna plastificato e ridotto a ornamento ebete, con una ripetitività che ne abbatte la stessa carica erotica, altro non è che lo specchio di una misoginia perpetuata nella concezione della famiglia, nei luoghi di lavoro, nelle carriere politiche. Fior di studiosi hanno quantificato il danno economico, oltre che il ritardo culturale inflitto così alla società italiana. Ora sappiamo che non si tratta solo di arretratezza. La creatività dei puttanieri all’italiana ha escogitato una vera e propria scommessa imprenditoriale: le donne si regalano come bustarelle in carne e ossa per entrare nel giro che conta.<br />
Conosco l’obiezione secondo cui non c’è niente di nuovo sotto il sole, si tratterebbe di un malcostume antico. Ma quando mai, in democrazia, s’è dovuto fare i conti come oggi con quel particolare tipo di consorteria rappresentato dal vincolo indecoroso, tant’è che bisogna tenerlo segreto pure alle rispettive famiglie, della scorribanda da casino? Ci sono patti fra compari che assumono ben altra portata quando coinvolgono i responsabili di settori delicatissimi delle istituzioni.. L’omertà alimenta il mercato dei favoritismi e dei ricatti. Cominciamo finalmente a rendercene conto?<br />
E poi c’è l’immagine che trasmette di sé il potere maschile, da quando i sorrisi di facciata non bastano più a mascherarne l’arroganza e l’inadeguatezza culturale. Si arrabatta nel sostenere che tutta l’Italia sia a misura di puttanieri, o vorrebbe esserlo. Come se in questo paese non fossero già praticabili una relazione uomo-donna e una sessualità più mature, soddisfacenti, dignitose, paritarie. Sentiremo ancora la rituale litania contro le intercettazioni telefoniche e il gossip, nel tentativo di liquidare la compravendita dei corpi alla stregua di un hobby rilassante. Ma il degrado è ormai così manifesto da rendere anacronistica tale invettiva. Cresce infatti la percezione che i comportamenti personali di chi occupa cariche istituzionali hanno rilevanza pubblica e ripercussioni profonde sulla nostra civiltà. Per usare il linguaggio di Berlusconi: chi sputtana l’Italia?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2429</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Appello per Haiti</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2331</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2331#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Lopez</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che c’è di nuovo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2331</guid>
		<description><![CDATA[Il terribile sisma che nei giorni scorsi ha devastato Haiti ci ha colpito e scosso tutti. Secondo quanto riferito dal ministro della Cultura e della Comunicazione, Marie Laurence Jocelyn Lassegue, i corpi senza vita recuperati e sepolti fin’ora sono più di 150mila. E almeno 250mila sono le persone che hanno perso la casa. Cosa possiamo fare per aiutare questi disperati?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/sitoavsi1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2413" title="sitoavsi1" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/sitoavsi1.jpg" alt="sitoavsi1" width="550" height="0" /></a><a href="http://www.avsi.org" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2413" title="sitoavsi1" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/sitoavsi1.jpg" alt="sitoavsi1" width="496" height="187" /></a>di Antonio Lopez</strong></div>
<div>MILANO - 28.1.2010  Il terribile sisma che nei giorni scorsi ha devastato Haiti ci ha colpito e scosso tutti. Secondo quanto riferito dal ministro della Cultura e della Comunicazione, Marie Laurence Jocelyn Lassegue, i corpi senza vita recuperati e sepolti fin’ora sono più di 150mila. E almeno 250mila sono le persone che hanno perso la casa. Cosa possiamo fare per aiutare questi disperati? Oltre ai canali istituzionali italiani e stranieri che, tra tanti ritardi e polemiche, sono da una decina di giorni operativi sul campo, mi permetto di indicare a chi volesse dare un piccolo contributo un canale “collaudato” ad ai</div>
<div>utare chi ha bisogno nel mondo. Parlo della Fondazione AVSI, una organizzazione non governativa e senza scopo di lucro impegnata con centinaia di progetti di cooperazione allo sviluppo in 39 paesi, che è già operativa nella capitale di Haiti nei quartieri poveri di Cité Soleil e Martissant, con un punto di prima accoglienza per le persone senza tetto, in particolare bambini e mamme, distribuendo generi di prima necessità.</div>
<h4><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/haiti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2338" title="haiti" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/haiti.jpg" alt="haiti" width="175" height="163" /></a>Eccovi qualche dritta e i riferimenti per farlo:</h4>
<p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">I</span></span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">ndicando nella causale “terremoto Haiti”:</span></span></p>
<div><span style="color: #000000;">Credito Artigiano - Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59</span></div>
<div><span style="color: #000000;">IBAN IT 68 Z0351201614000000005000</span></div>
<div><span style="color: #000000;"><br />
</span></div>
<div><span style="color: #000000;"><br />
</span></div>
<div><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Per bonifici dall’estero:</span></span></div>
<div><span style="color: #000000;">IBAN</span><span style="color: #000000;"> IT 68 Z0351201614000000005000</span></div>
<div><span style="color: #000000;">BIC (Swift code) ARTIITM2</span></div>
<div><span style="color: #000000;">Conto corrente postale</span><span style="color: #000000;"> n° 522474, intestato AVSI</span></div>
<div><a href="x-msg://125/UrlBlockedError.aspx"><span style="color: #000000;">Donazioni online dalla home page del sito</span></a></div>
<p>Maggiori info sul sito: <a href="http://www.avsi.org " target="_blank">www.avsi.org </a>– leggi la cronaca e scarica il progetto da sostenere.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2331</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Duecento amici su Facebook trasmettono più idee…</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2374</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2374#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 06:11:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Che c’è di nuovo]]></category>

		<category><![CDATA[Succede in Cairo]]></category>

		<category><![CDATA[Apple]]></category>

		<category><![CDATA[Cairo Editore]]></category>

		<category><![CDATA[Facebook]]></category>

		<category><![CDATA[informazione]]></category>

		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2374</guid>
		<description><![CDATA[di Francesca Romano e Federica Brunini
MILANO - 28.1.2010 Continua l’accesso negato a Facebook, Twitter, Myspace, per citare i più frequentati, di Cairo Editore ai suoi giornalisti e a tutti i dipendenti. In realtà c&#8217;è una lista, sicuramente parziale, costruita sulla base delle nostre ricerche, molto più lunga. Ci è negato dal 23 settembre 2009 a Milano, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Francesca Romano </strong>e<strong> Federica Brunini</strong></p>
<p>MILANO - 28.1.2010 Continua l’accesso negato a Facebook, Twitter, Myspace, per citare i più frequentati, di Cairo Editore ai suoi giornalisti e a tutti i dipendenti. In realtà c&#8217;è una lista, sicuramente parziale, costruita sulla base delle nostre ricerche, molto più lunga. Ci è negato dal 23 settembre 2009 a Milano, in Italia, in tutte le redazioni dei giornali della casa editrice.</p>
<p>Il mondo dell’informazione si evolve e nuove forme di diffusione di comunicazione tra diversi soggetti sociali e professionali trovano sui social network (Facebook e Twitter) un punto di riferimento mondiale. Noi della casa editrice siamo tagliati fuori e dobbiamo arraggiangiarci con mezzi personali per esserne al corrente. L’Azienda, infatti,  ritiene che non sono fonti alle quali “possiamo attingere” scegliendo così per noi quali siano le “fonti credibili”. Naturalmente esclude che al telefono ci possano essere fonti meno attendibili. Quindi esercita una scelta sulle fonti per i giornalisti.</p>
<p>Giusto ieri sera c&#8217;è stata la presentazione di un nuovo supporto multimediale rivoluzionario, la Apple ha presentato iPad, che gli analisti già pensano che influenzerà l&#8217;editoria e la fruizione dei mezzi di informazione a livello globale. E noi siamo qui a dover spendere energie e tempo su una scelta che va contro l’evoluzione della nostra stessa professione. Cosa aggiungere davanti all’ovvio?</p>
<p>Franco Bolelli su <em>Repubblica:</em></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/fbbolelli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2387" title="fbbolelli" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/fbbolelli.jpg" alt="fbbolelli" width="604" height="418" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2374</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il nuovo colonialismo, caccia alle terre coltivabili</title>
		<link>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2317</link>
		<comments>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2317#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 13:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Romano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Giornalisti all’opera]]></category>

		<category><![CDATA[Libri & Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.francescaromano.it/cairoblog/?p=2317</guid>
		<description><![CDATA[Nel 2050 sulla Terra vivranno più di 9 miliardi di persone: la FAO stima che per nutrire tutti sarà necessario produrre almeno un miliardo di tonnellate in più di cereali. Il cibo sta diventando il problema più grosso e l&#8217;affare più ghiotto di questo secolo. Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi, Libria, Corea del Sud, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/copertina-roiatti.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2319" title="copertina-roiatti" src="http://www.francescaromano.it/cairoblog/wp-content/uploads/2010/01/copertina-roiatti-205x300.jpg" alt="copertina-roiatti" width="205" height="300" /></a>Nel 2050 sulla Terra vivranno più di 9 miliardi di persone: la FAO stima che per nutrire tutti sarà necessario produrre almeno un miliardo di tonnellate in più di cereali. Il cibo sta diventando il problema più grosso e l&#8217;affare più ghiotto di questo secolo. Paesi come Arabia Saudita, Emirati Arabi, Libria, Corea del Sud, India e Cina, che dispongono di risorse, ma non di spazi sufficienti per garantire la sicurezza alimentare ai propri abitanti, hanno comunciato ad affittare o comprare terra agricola nei paesi in via di sviluppo: soprattutto in Africa e in Asia. Un bottino che interessa anche i signori della finanza, in cerca di nuove possibilità di guadagno, e soprattutto le aziende desiderose di afferrare &#8220;il miglior investimento della nostra vita, per usare le parole di Jim Rogers, guru delle materie prime. Dal luglio 2007 ad aprile 2009, quasi 20 milioni di ettari di terreni coltivabili sono stati oggetto di negoziati e accordi tra governi e società private. Un fenomeno che è stato definito &#8220;neocolonialismo&#8221;. Il libro racconta chi sono i cacciatori di terra, dove agiscono e quali insidie, ma anche quali opportunità, si nascondono in questo rinnovato interesse per l&#8217;agricoltura.</p>
<h3>Profilo dell’autrice</h3>
<div><strong>Franca Roiatti <span style="font-weight: normal;">è nata a Udine e ha studiato Scienze Politiche allUniversità di Trieste. Si è trasferita a Milano per diventare giornalista lavorando per quotidiani, radio e settimanali prima di approdare a Panorama, dove si occupa di esteri.</span></strong></div>
<p><strong>IL NUOVO COLONIALISMO,<br />
CACCIA ALLA TERRA COLTIVABILE</strong><br />
di FRANCA ROIATTI<br />
ISBN/EAN: 9788883501364<br />
Prezzo di copertina: € 15,00<br />
Editore: UBE</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.francescaromano.it/cairoblog/?feed=rss2&amp;p=2317</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>

