Danilo Lenzo: troppi dinosauri e non solo tra i manager

Pubblicato il 04. ott, 2009 da Francesca Romano in Archivio

Danilo LenzoDanilo Lenzo
Giornalista indipendente

1. Il potere di FB: spaventa i manager di aziende editoriali il diffondersi “virale” di informazioni e conoscenza e soprattutto il social network come aggregatore di soggetti con gli stessi interessi?

È un fenomeno sociale di vaste proporzioni e in continua crescita anche in Italia che non può essere censurato. I social network hanno il vantaggio di garantire per ora un elevato grado di autonomia agli utenti. Le aziende editoriali stanno perdendo terreno, temono di non poter più condizionare come vogliono abitudini o comunque di non controllare più il flusso e la tipologia di notizie e informazioni generaliste. Hanno poi paura della capacità di aggregazione di questi strumenti. Dovrebbero soltanto adattarsi ai tempi che sono cambiati e che continuano a cambiare alla super velocità di internet. In molte aziende, purtroppo, ci sono troppi dinosauri e non solo tra i manager. Intanto, iniziano a diffondersi delle società di servizi che si stanno specializzando per fare business attraverso i social network, che vengono utilizzati per promuovere prodotti, eventi o personaggi attraverso una rete di profili a loro servizio perché pagati o comunque controllati.

2. È possibile diffondere virus attraverso i social media?

Ritengo che sia possibile e anche facile. Recentemente si è posta l’attenzione su koobface, un virus informatico che colpirebbe in particolare facebook con richieste di amicizia, l’invito a cliccare un link per vedere un video o altro di imperdibile. Ma si viene rimandati ad un sito fuori da facebook dove per esempio è chiesto un aggiornamento fasullo di Adobe Flash Player. In realtà si effettua il download di un virus.

3. Se sì, quanto il Mac può essere soggetto all’attacco dei virus provenienti da Fb, Twitter o altri?

Non utilizzo Mac. In ogni modo, tutti i computer (soprattutto nelle aziende) sono dotati di buoni sistemi di difesa antivirus. Ma quello che serve è utilizzare il proprio computer e soprattutto navigare con buon senso prestando molta attenzione alle numerose richieste di download e ai link che vengono proposti. È in questo modo che un virus entra nel pc, con un inganno simile a quello del cavallo di Troia.

Segnala questo articolo

  • E-mail this story to a friend!
  • Facebook
  • Google
  • del.icio.us
  • LinkedIn
  • Live
  • oknotizie
  • Segnalo
  • diggita
  • Reddit
  • Wikio IT
  • YahooMyWeb
  • Print this article!

Tags: , ,

Lascia un commento