Lara Cardella: credo che non sia l’editoria a spaventarsi dei social network quanto chi governa
Pubblicato il 04. ott, 2009 da Francesca Romano in Archivio
Lara Cardella
Scrittrice e insegnante
1. Il potere di FB: spaventa i manager di aziende editoriali il diffondersi “virale” di informazioni e conoscenza e soprattutto il social network come aggregatore di soggetti con gli stessi interessi?
Non so se l’editoria tema il social network, l’ha usato e lo usa nel diffondere notizie on-line, quindi sarei portata a dire di no. Ma è sicuramente vero che le fonti non sono più gestibili: l’accesso scavalca frontiere e censure nazionali e questo può fare molta paura. Per la forza aggregratrice credo che non sia l’editoria a spaventarsi quanto chi governa. Ormai, se c’è un moto di sdegno ci si organizza sulla rete ed il potente di turno può essere raggiunto con facilità giacchè usa egli stesso il social network. Non tenere conto di mille messaggi di protesta non è facile.
2. È possibile diffondere virus attraverso i social media?
Sono assolutamente certa che sia possibile trasmetterli: su FB è più facile se si usa la chat e le varie applicazioni. Credo sia anche relativamente semplice per gli hacker, basta arrivare al numero di IP. Ma questo credo sia più un problema di privacy che di censura: chi entra nel sistema si appropria della tua identità e cerca di non essere scoperto, quindi non può esercitare chissà quale potere censorio. Credo che la censura, oggi, la esercitino attraverso la schedatura, ma la fortuna è che i dati da trattare sono miliardi.















