I cittadini hanno il diritto di sapere

Pubblicato il 20. mag, 2010 da Francesca Romano in Che c’è di nuovo, Che fa il Cdr

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Pubblichiamo il comunicato del Presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti Giovanni Negri.

MILANO - 20.5.2010  Incombe sulle nostre teste una legge speciale che impedirebbe ai cittadini di essere informati,  mandando in carcere i giornalisti e multando pesantemente gli editori.
Le norme in discussione in Commissione Giustizia al Senato vietano il diritto di cronaca persino su atti non coperti da segreto, così i cittadini non potranno più sapere come procedono le inchieste giudiziarie, e avere notizie su misfatti di corrotti e corruttori. Non avrebbero mai saputo nulla del caso Parmalat, delle scalate bancarie, dei “furbetti del quartierino”; nulla dal caso Anemone; nulla della devastante vicenda “Clinica Santa Rita” di Milano.
L’Associazione Lombarda dei giornalisti sarà in prima fila, con tutto il sindacato di categoria, per impedire questo oltraggio alla democrazia. Chiede ai Comitati di Redazione, usando anche gli strumenti contrattuali, di segnalare tutte le notizie che d’ora in poi dovessero essere censurate. Invita gli editori, d’intesa con la Fnsi, a proseguire nell’iniziativa comune per bloccare una legge scellerata.
Nella malaugurata ipotesi che il Parlamento vari una legge nei termini finora annunciati, l’Associazione Lombarda dei giornalisti sarà a disposizione di tutti i colleghi che attueranno azioni di disobbedienza civile in nome della libertà di informazione. Lo faremo con l’assistenza legale e sindacale a tutti i colleghi minacciati di sanzioni.

Giovanni Negri
Presidente Associazione Lombarda dei giornalisti

Milano, 20 maggio 2010

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